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Cera d’api greggia

5,0010,00

La cera d’api è secreta dalle api ceraiole ovvero quelle api che hanno tra i 12 e i  17 giorni di vita e che  si occupano della costruzione e riparazione dell’alveare . Le scaglie di cera mediante otto ghiandole situate nella parte ventrale dell’addome.

Le api usano la cera per costruire le celle esagonali del loro favo, dove vengono cresciute le larve e depositati miele e polline. Per produrla le api devono consumare una quantità di miele all’incirca circa 8-10 volte superiore in peso della cera.

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Miele di acacia

5,0014,00

Il miele cosiddetto di Acacia è in realtà il frutto della fioritura della Robinia pseudoacacia: una leguminosa a portamento arbustivo o arboreo che fiorisce tra Aprile e Maggio.

Il miele di Acacia si presenta generalmente liquido, sebbene possa formare cristalli, non raggiunge mai una cristallizzazione completa. Il colore è sempre molto chiaro, da quasi incolore a paglierino. L’odore e il sapore sono leggeri e delicati. La caratteristica principale di questo tipo di miele risiede nell’alto contenuto in fruttosio, che è alla base della scarsa tendenza a cristallizzare e dell’elevato potere dolcificante. Dal punto di vista della composizione è inoltre caratterizzato dal basso contenuto in sali minerali, in enzimi e in acidità.

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Miele di agrumi

4,5012,00

Il miele di agrumi è molto richiesto per le sue caratteristiche organolettiche: colore chiaro, profumo di fiori e sapore dolce. Può presentarsi da quasi incolore a giallo paglierino quando liquido; da bianco a beige chiaro quando cristallizzato. Il sapore è normalmente dolce con leggera acidità, l’aroma è molto intenso. La tendenza a cristallizzare è di livello medio.

La specie Citrus di cui può comporsi il miele di agrumi comprende: l’Arancio, il Limone, il Mandarino, il Bergamotto, il Cedro e il Pompelmo. In Italia la fioritura principale si verifica intorno ad Aprile.

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Miele di bosco (melata)

4,0010,00

Il miele di Melata o di Bosco è leggermente vischioso dal colore tendenzialmente ambrato, molto intenso e scuro, con varie gradazioni d’intensità e leggere sfumature che vanno dal rosso al marrone. Ha un profumo intenso, fruttato e dolce, con note speziate che ricordano il pepe nero e i chiodi di garofano. È poco dolce, con un gusto leggermente amaro.  Di buona persistenza, è leggermente pungente. Lascia una sensazione setosa e vellutata al palato.

È l’unico miele che non deriva dal nettare dei fiori, bensì dalla melata, la secrezione zuccherina emessa da insetti quali la Metcalfa Pruinosa o altri Rincoti Omotteri che succhiano la linfa degli alberi assorbendone le sostanze azotate.

È caratterizzato da un basso indice glicemico e un alto contenuto di sali minerali (manganese, ferro, magnesio e potassio) che lo differenziano in modo significativo rispetto alle altre tipologie di miele. Per tali ragioni è particolarmente indicato per gli sportivi.

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Miele di castagno

4,0010,00

Il miele di castagno tende a rimanere liquido, vista la forte componente di fruttosio. L’eventuale cristallizzazione è molto lenta e non sempre regolare. Il colore è ambrato scuro, con tonalità rossiccio-verdastre nel miele liquido; se cristallizzato, assume un colore marrone. Sia l’odore che l’aroma sono intensi, è poco dolce, amaro, molto persistente.

Se misto a melata acquista un colore più scuro e un sapore meno amaro rispetto a quando è totalmente di nettare.

E’ uno dei mieli più utilizzati in cucina in abbinamento con formaggi soprattutto stagionati (pecorini, caprini), ma anche con ricotta.

Il Castagno è una pianta può raggiungere i 30 metri di altezza, formando grandi foreste sulle Alpi e sugli Appennini. Fiorisce tra Giugno e Luglio.

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Miele di corbezzolo

3,507,50

La produzione limitata e territorialmente circoscritta del miele di Corbezzolo lo rende quello col più alto valore commerciale essendo venduto a prezzi da 4 a 8 volte superiori a quelli degli altri mieli.

La cristallizzazione avviene rapidamente. Il colore è ambrato nel miele liquido e nocciola/marrone con tonalità grigio-verdi nel miele cristallizzato. Sia odore che sapore sono intensi, in bocca è persistente, con una forte componente amara e astringente.

Il miele di corbezzolo, a causa del suo sapore amaro, è un miele per amatori. In cucina può essere abbinato a vegetali amari, per analogia (cardi, carciofi) o con formaggi dolci e grassi (per contrasto).
E’ il miele perfetto per il caffè, i due amari si sposano bene insieme senza che il miele invada l’aroma della bevanda.

In Sardegna viene utilizzato come ingrediente per il Mirto artigianale.

Il Corbezzolo è un arbusto sempreverde, tipico della macchia mediterranea. La fioritura è in ottobre-novembre, per questo, nonostante la sua diffusione in quasi tutta l’Italia, dà una produzione di miele solo dove è possibile un’attività autunnale-invernale delle api: quasi soltanto in Sardegna, con qualche rara annata favorevole in Campania e Toscana.

Difficilmente le api, in questa stagione, riescono a concentrare il nettare raccolto, così il miele presenta sempre un’umidità elevata, che, se non corretta dall’apicoltore, crea il rischio della fermentazione.

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Miele di erica

4,5012,00

Il miele d’Erica è caratterizzato da una notevole torbidità, acidità e velocità di degradazione, ma ha caratteristiche organolettiche molto originali. Si presenta di colore ambrato scuro con riflessi rossastri quando è liquido, e marrone-arancio quando cristallizzato. Torbido anche quando è liquido, cristallizza rapidamente.  Odore e sapore sono mediamente intensi e persistenti.

In cucina può essere abbinato a formaggi stagionati e piccanti; in purezza non dà un rapido senso di sazietà come altri mieli.

L’Erica è un arbusto sempreverde, tipico della macchia mediterranea. Fiorisce tra marzo e maggio. Data la precocità della fioritura non sempre gli alveari sono  abbastanza forti da salire a melario.

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Miele di millefiori

6,0010,00

Il miele di Millefiori viene raccolto nelle zone di Pollica, Stio e Salento e possiede a seconda della località e della stagione diverse origini nettarifere; le principali possono essere: Acacia, Agrumi, Ailanto, Borragine, Cardo, Erica, Eucalipto, Lavanda, Rosmarino, Rovo, Sulla, Tarassaco, Trifoglio e Vitalba.

Miele di sulla

4,0012,00

Il miele si presenta da incolore a giallo paglierino quando è liquido; da bianco a beige chiaro quando cristallizza, il che avviene spontaneamente, formando una massa compatta di cristalli medi o fini.

Il sapore e l’odore sono di debole intensità; sapore mediamente dolce, con note acidule e poco persistente.

Per le sue caratteristiche delicate, bilanciate e non invasive è uno dei mieli utilizzati per la preparazione di torroni duri e in genere si presta a qualsiasi tipo di utilizzo.

La Sulla è una leguminosa del Centro e Sud Italia. Predilige i terreni argillosi quali quelli cilentani. La fioritura avviene tra Maggio e Giugno.

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Polline

2,009,00

Il polline è un ottimo ricostituente, al livello intestinale, svolge un’azione antianemica e combatte efficacemente i disturbi dovuti all’ipertrofia prostatica. Migliora la funzionalità vascolare, ridona dinamismo combattendo la senescenza ed infine agisce provocando un miglioramento dell’umore ed una maggiore resistenza allo sforzo fisico e psichico. Inoltre aumenta l’appetito unitamente al metabolismo, migliora la funzione intestinale, ha azioni epatoprotettive, antisclerotiche, antidepressive fisiche ed intellettuali e sull’apparato vascolare.

Il polline viene raccolto per alimentare le larve dalle operaie e dai fuchi dal 3° giorno in poi. E’ l’unico alimento proteico che entra nell’alveare. Le api con l’apparato boccale o con il movimento provocano la fuoriuscita del polline che aderirà alla testa, ai peli e alle zampe. Quindi l’ape pulisce il corpo dal polline, lo impasta con il nettare ne fa delle pallottole che si formano nelle cestelle.

Quando hanno raggiunto un peso di circa 7,5 mg le api fanno ritorno all’alveare.

Il polline è di origine interamente vegetale ed è costituito da una moltitudine di granuli (cellule riproduttive maschili della pianta) contenuti nei sacchi pollinici delle antere dei fiori; il colore varia a seconda della specie botanica visitata.